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Immaginari (numeri)

Algebra  Analisi 

Si dicono “immaginari” i numeri complessi con parte reale nulla, cioè i numeri della forma Forma generale dei numeri immaginari.

 

La prima affermazione esplicita che le radici quadrate dei numeri negativi non esistono si trova in Ganita Sara Sangraha (compendio dell’essenza della matematica), del matematico indiano Mahavira, datato intorno all’850.

 

Nel XVI secolo venivano chiamati immaginari i numeri che ora chiamiamo complessi, per sottolinearne l’astrusità: erano visti come entità irreali, ma utili per arrivare alla soluzione di alcune equazioni, in particolare di terzo e quarto grado.

 

Il termine “immaginario” contrapposto a “reale”, col significato odierno, fu coniato da Cartesio (La Géométrie, 1637), riferendosi a tali numeri che “uno può solamente immaginare… , ma non esiste alcuna quantità che corrisponda a ciò che immaginiamo”.

Vedi anche

i, Numeri complessi.

Bibliografia

  • Mazur, Barry;  Imagining Numbers, New York, Farrar, Straus and Giroux, 2003.

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